Il pane fatto in casa è una consuetudine sempre più diffusa.
Le nebbioline del mattino sulle lande carsiche stanno lasciando il posto al sole, quando lasciamo la strada principale per imboccare una stradina stretta. Procedendo fra due file di case arriviamo ad un piccolo cortile. Ecco che sulla porta sotto il ballatoio appare il sorriso di Matejka, che ci accoglie nel cuore dell’antica casa in pietra, che cinque anni fa è diventata la dimora della sua famiglia.

Nella cucina in cui regna un grande forno a legna, nel tardo pomeriggio si riuniranno quattro bimbi curiosi, che con il loro chiacchiericcio riempiranno l’atmosfera sotto le vecchie travi di legno.

Sino ad allora però potremo dedicarci ai segreti del pane che sta già lievitando sul tavolo, coperto da un canovaccio bianco.

E mentre i raggi del sole creano i loro giochi di luce sul pavimento lastricato di pietra, le abili mani di Matejka lavorano l’impasto per il pane. Lo dividerà in tre panetti: uno rimarrà bianco, mentre gli altri due verranno farciti con i fichi e con le noci.











Per la farcitura possiamo utilizzare anche delle olive o un trito di rosmarino e olio.

Il pane
S’io facessi il fornaio
Vorrei cuocere un pane
Così grande da sfamare
Tutta, tutta la gente
Che non ha da mangiare.
Un pane più grande del sole,
Dorato, profumato
Come le viole.
Un pane così
Verrebbero a mangiarlo…
…i poveri, i bambini,
I vecchietti e gli uccellini.
Sarà una data
Da studiare a memoria:
Un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia.
(G. Rodari)

E voi come preparate il vostro pane fatto in casa?
JS
Foto: KB
