Semplice la ricetta, semplice la preparazione, semplice anche la bellezza!
Questa ricetta per i carciofi è molta antica ed è stata portata in casa nostra da una giovane etnologa che quindici anni fa stava tornando da una sessione di ricerche in Istria. Gli abitanti di San Pietro dell’Amatà hanno entusiasmato i giovani ricercatori con questi carciofi davvero rustici. Ed è proprio la primordialità dei sapori la sua particolarità. Per prepararla sceglieremo dei capolini giovani e carnosi.





E ora passiamo alla tavola! La campagna è parsimoniosa. Una tovaglia bianca ci sta in ogni casa che si rispetti, vero? Dei fiori costosi? E perché? Una pratolina in una conserva riciclata è bella, facile da coltivare e a buon prezzo, e dopo che sarà sfiorita la trapianteremo in giardino. Trovate qui le istruzioni per realizzare il coprivaso.

Anche il tovagliolo e le posate avranno il loro “vestitino” di carta da giornale, così manterremo il fil rouge della decorazione. Circondiamo la candelina nel bicchiere di vetro con delle lenticchie.

Ecco che i carciofi sono pronti – chi li avrà preparati? Il tipo della nostra storia?

Serviamoli con del pane bianco e croccante, della malvasia e un po’ di formaggio.

Mangiamoli pure con le mani, spogliandoli delle loro foglie per arrivare al morbido cuore. Buon appetito con la ricetta rustica che arriva da San Pietro dell’Amatà in Istria!
